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The Last Guardian: il gioco dell’anno

Il 2016 è stato indubbiamente l’anno, soprattutto nella sua coda, in cui i progetti dal duro travaglio sono riusciti a vedere la luce. Dopo Final Fantasy XV, quindi, giunge il momento di The Last Guardian, arrivato direttamente dalle mani di Fumito Ueda, con l’ingrato compito di raccontare una storia poetica che possa soddisfare tutte le aspettative che i fan si sono costruiti in questi lunghi anni d’attesa, che hanno portato il titolo a trapassare due intere generazioni. Che la poesia, figlia di quell’esperienza mistica che fu ICO, possa pervaderci è una speranza che quotidianamente sposiamo parlando di videogiochi, ma che questa si trasformi in un qualcosa di realmente tangibile non sempre è poi ciò che accade, come in questo caso.
@spaziogames